Centanni · Guida al Golf in Toscana

Golf a Firenze

Golf a Firenze

Firenze è la culla del golf toscano. Il primo circolo della regione, l’Ugolino di Impruneta, fu inaugurato nel 1934 sulle colline a sud della città e da allora ha rappresentato il punto di riferimento del gioco nell’area metropolitana fiorentina. Pur non esistendo, in senso stretto, un campo dentro al perimetro comunale di Firenze, l’intera offerta golfistica della provincia gravita attorno alla città: tutti i percorsi citati in questa pagina sono raggiungibili in meno di un’ora di auto dal centro, e alcuni in venti minuti scarsi. Questa è una guida per il viaggiatore che vuole inserire una giornata di golf in un soggiorno fiorentino, e per il residente che cerca un quadro di insieme di ciò che il territorio offre oggi.

Una breve storia del golf a Firenze

Il golf arriva a Firenze nei primi anni Trenta sull’onda della diffusione internazionale del gioco, già presente a Roma, a Sanremo e in alcuni circoli del Nord. L’iniziativa parte da un gruppo di soci fiorentini che individuano a Impruneta, sulle colline poco a sud della città, un terreno adatto a ospitare un percorso a 18 buche. Il circolo viene inaugurato nel 1934 con il nome di Circolo del Golf dell’Ugolino, e il tracciato originale è firmato dai progettisti inglesi Blandford e Gannon. È, ancora oggi, il più antico campo da golf della Toscana.

Il contesto sociale dei primi soci dell’Ugolino è quello dell’élite fiorentina del periodo: famiglie del patriziato cittadino, professionisti, qualche figura del mondo industriale del tempo. Il golf, in Italia centrale negli anni Trenta, è una pratica di nicchia legata anche alla presenza di stranieri residenti, in particolare britannici, attratti dal clima e dal paesaggio toscano. La clubhouse occupa una villa d’epoca con vista sulle colline del Chianti, in continuità con la tradizione delle case-club inglesi adattate ai paesaggi mediterranei.

Nei decenni successivi alla Seconda guerra mondiale il golf si democratizza lentamente. L’Ugolino resta a lungo l’unico circolo dell’area fino agli anni Ottanta, quando comincia la stagione dei nuovi percorsi: nel 1986 apre Le Pavoniere a Prato su progetto di Arnold Palmer, all’inizio degli anni Novanta nascono Poggio dei Medici nel Mugello e diversi 9 buche di medie dimensioni, fino al grande resort di Castelfalfi che si sviluppa nei primi anni Duemila al confine sud-occidentale della provincia. Per una panoramica regionale completa si può consultare la nostra guida ai campi della Toscana.

I campi nell’area metropolitana

Golf Club Ugolino — Impruneta

A circa quindici chilometri dal centro di Firenze, lungo la strada chiantigiana, l’Ugolino è la scelta naturale per chi cerca un campo storico e ben mantenuto a brevissima distanza dalla città. Diciotto buche par 72 sulle colline di Impruneta, attorno ai 300 metri di altitudine, in un paesaggio di oliveti, muretti a secco e cipressi. Il tracciato alterna salite impegnative, dogleg che premiano il colpo controllato e green di dimensioni contenute. La sedicesima, par 3 con green a strapiombo, è una delle buche più note del centro Italia. La clubhouse è ricavata in una villa primo Novecento e ospita ristorante e proshop.

Golf Club Le Pavoniere — Prato

A poco più di mezz’ora dal centro di Firenze, nella piana pratese, Le Pavoniere è il campo più tecnico dell’area metropolitana. Diciotto buche par 72 firmate da Arnold Palmer, inaugurate nel 1986, con larghi specchi d’acqua che entrano in gioco in numerose buche. I fairway sono pianeggianti e generosi, ma i green sono protetti da ostacoli frontali che premiano la precisione nel colpo lungo. Il club ha una forte vocazione agonistica e ospita tornei federali con regolarità.

Poggio dei Medici — Scarperia, Mugello

A nord di Firenze, nella valle del Mugello, Poggio dei Medici è un 18 buche par 73 inaugurato all’inizio degli anni Novanta. Il tracciato si sviluppa su un terreno ondulato con cipressi, querce e larghi specchi d’acqua; il percorso è considerato tecnico e gradevole sul piano paesaggistico. Il resort dispone di hotel sul campo, scelta comoda per chi voglia abbinare due o tre giornate di golf alla scoperta della Toscana meno turistica del Mugello e dell’Appennino.

Castelfalfi — Montaione

Al confine sud-occidentale della provincia di Firenze, sul crinale che separa l’area fiorentina dalla pisana, Castelfalfi è oggi il complesso golfistico più esteso della regione: 18 buche del Mountain Course più 9 del Lake Course, integrati in un resort di mille ettari attorno a un borgo medievale restaurato. È un’ora circa dal centro di Firenze in auto, e si presta più a un soggiorno di due o tre giorni che a una visita in giornata.

Percorsi più piccoli e situazioni in evoluzione

Attorno a Firenze esistono o sono esistiti diversi tracciati brevi a vocazione comunitaria. Il Golf Club Bellosguardo Vinci, 9 buche par 30 sulle colline del Montalbano, è un piccolo circolo informale frequentato da giocatori della valle dell’Arno; le condizioni di apertura e gestione di percorsi di queste dimensioni vanno verificate stagione per stagione. Il Golf Club Montelupo, sempre nella valle dell’Arno, completa il quadro dei 9 buche dell’area. A est della città, in via di Centanni a Bagno a Ripoli, ha operato fino a fine 2024 il Golf Club Centanni, 9 buche pitch & putt par 27 che per oltre vent’anni è stato un campo-scuola accessibile per il quadrante sud-est di Firenze; ne raccontiamo la parabola completa nella pagina dedicata alla storia del Golf Club Centanni.

Come muoversi tra città e percorsi

Firenze ha due nodi di accesso principali: l’aeroporto Amerigo Vespucci di Peretola e la stazione ferroviaria di Santa Maria Novella. Da entrambi si raggiunge l’Ugolino in circa venti-trenta minuti d’auto attraverso la Firenze-Siena oppure passando da Galluzzo. Le Pavoniere è servita dall’A11 con uscita Prato Est, a circa 35 minuti dal centro città. Poggio dei Medici si raggiunge in 40 minuti dall’uscita Barberino del Mugello dell’A1. Castelfalfi è più distante: un’ora circa dalla città, in direzione Empoli-Volterra.

Treno e mezzi pubblici

Per i campi più distanti si può ridurre l’uso dell’auto utilizzando il treno fino al nodo più vicino e poi un breve trasferimento. La linea Firenze-Prato-Pistoia serve Prato Centrale, da cui Le Pavoniere è raggiungibile in pochi minuti con taxi o car-sharing. La linea Firenze-Pisa via Empoli avvicina Montelupo e indirettamente l’area di Castelfalfi, anche se l’ultimo tratto richiede comunque un’auto. Per il Mugello la linea Faentina ferma a Borgo San Lorenzo e Scarperia, ma la frequenza è bassa e per il golf l’auto resta in pratica indispensabile.

Parcheggi

Tutti i circoli della provincia dispongono di parcheggio gratuito riservato a soci e green-fee. La capienza è in genere ampia, salvo nelle giornate di gara o nei weekend di alta stagione.

Il rapporto storico tra Firenze e il golf

Il golf a Firenze non ha mai avuto la dimensione di massa di altre città italiane: è rimasto a lungo una pratica relativamente di nicchia, legata ai soci dell’Ugolino e a un pubblico di residenti stranieri. Negli ultimi vent’anni la situazione è cambiata: la nascita di percorsi nuovi nell’hinterland, l’apertura dei circoli al green-fee senza obbligo di socio, lo sviluppo di scuole giovanili nei principali club hanno reso il gioco più accessibile. Resta tuttavia una densità di praticanti inferiore a quella di paesi nordeuropei con clima meno favorevole, e questo si riflette nel numero di campi: l’area fiorentina ha pochi percorsi attivi rispetto al suo bacino di utenza potenziale.

La chiusura del Golf Club Centanni a fine 2024 va letta in questa cornice. I piccoli circoli di vicinato faticano a sostenere i costi di manutenzione delle superfici erbose e, in assenza di un ricambio generazionale nella gestione, spesso non sopravvivono. Resta la rete dei grandi club, che continua a funzionare bene, ma il livello di accesso “soft” al gioco si è ridotto. Per il viaggiatore questo cambia poco; per il fiorentino che vorrebbe iniziare a giocare in un campo vicino casa, l’offerta è oggi più povera di dieci anni fa.

Una giornata-tipo a Firenze con golf

Una combinazione che funziona per chi visita la città è il binomio Ugolino-centro storico. Tee-off mattutino, round completo entro mezzogiorno e mezzo, pranzo veloce alla clubhouse, rientro a Firenze per il pomeriggio dedicato agli Uffizi o a Palazzo Pitti. Per un soggiorno più lungo conviene alternare due o tre campi: la combinazione classica è Ugolino, Le Pavoniere e Poggio dei Medici, oppure Ugolino e Castelfalfi se ci si sposta verso ovest. In stagione media la qualità dei green è in genere ottima e il clima permette round confortevoli per tutta la giornata.

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